Descrizione
Lo scorso mese di maggio l'Associazione Mastropietro & C. APS e la Città di Cuorgnè hanno indetto un concorso per l'intitolazione del bene confiscato di via Salgari ad una vittima innocente delle mafie.
Il bando, rivolto in forma individuale o collettiva a studenti e cittadinanza, si è concluso il 10 maggio 2026. Il suo scopo principale era sensibilizzare la comunità e trasformare il bene confiscato in un luogo aperto e accessibile, restituito al territorio.
Successivamente alla scadenza del termine per l’invio delle proposte, in data 03/06/2026, alle ore 15.30, presso il Comune di Cuorgnè si è riunita così la commissione di valutazione del concorso.
La commissione era composta da:
Giovanna Cresto - sindaco della Città di Cuorgnè
Elisa Troglia - assessore alle politiche sociali della Città di Cuorgnè
Andrea Contratto – rappresentante dell’Associazione Mastropietro
Filippo Alossa - rappresentante del presidio di Libera Luigi Ioculano
con la verbalizzatrice Giulia Toffanin - referente provinciale di Libera Piemonte
La Commissione ha esaminato le domande pervenute ed ha decretato, all’unanimità AMMESSA E SELEZIONATA la proposta “Renata Fonte”, per la completezza della documentazione, le motivazioni, l’originalità e l’appropriatezza della proposta.
In particolar modo è stato un elemento decisivo nella scelta tra le tante proposte valide e parimenti accoglibili, il ruolo di amministratrice pubblica che Renata Fonte ricopriva al momento dell’assassinio ed il suo impegno civile e politico in favore della comunità, in contrapposizione alla figura di Iaria, proprietario della villa confiscata, condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e che negli anni ’80 fu anche assessore del comune di Cuorgnè.
La proposta selezionata è stata presentata da un gruppo di studenti della classe 3 A dell’Istituto comprensivo 25 Aprile – Faccio, indirizzo turismo.
Il bene confiscato sito in Cuorgnè, via Salgari, verrà dunque denominato
CASA FONTE
La figlia di Renata Fonte, Viviana, informata della proposta di intitolazione, ha espresso entusiasmo e riconoscenza per la scelta, rendendosi disponibile a presenziare all’intitolazione, sottolineando che questo sarà il primo bene confiscato in Italia intitolato alla madre. E questo ci rende doppiamente orgogliosi.
In autunno organizzeremo una giornata di inaugurazione ed intitolazione del bene, alla presenza delle scuole, della cittadinanza, delle istituzioni, della figlia di Renata Viviana e di Don Luigi Ciotti.
Ringraziando tutti coloro che hanno preso parte al concorso di intitolazione, vi diamo appuntamento ad ottobre.
Il bando, rivolto in forma individuale o collettiva a studenti e cittadinanza, si è concluso il 10 maggio 2026. Il suo scopo principale era sensibilizzare la comunità e trasformare il bene confiscato in un luogo aperto e accessibile, restituito al territorio.
Successivamente alla scadenza del termine per l’invio delle proposte, in data 03/06/2026, alle ore 15.30, presso il Comune di Cuorgnè si è riunita così la commissione di valutazione del concorso.
La commissione era composta da:
Giovanna Cresto - sindaco della Città di Cuorgnè
Elisa Troglia - assessore alle politiche sociali della Città di Cuorgnè
Andrea Contratto – rappresentante dell’Associazione Mastropietro
Filippo Alossa - rappresentante del presidio di Libera Luigi Ioculano
con la verbalizzatrice Giulia Toffanin - referente provinciale di Libera Piemonte
La Commissione ha esaminato le domande pervenute ed ha decretato, all’unanimità AMMESSA E SELEZIONATA la proposta “Renata Fonte”, per la completezza della documentazione, le motivazioni, l’originalità e l’appropriatezza della proposta.
In particolar modo è stato un elemento decisivo nella scelta tra le tante proposte valide e parimenti accoglibili, il ruolo di amministratrice pubblica che Renata Fonte ricopriva al momento dell’assassinio ed il suo impegno civile e politico in favore della comunità, in contrapposizione alla figura di Iaria, proprietario della villa confiscata, condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso e che negli anni ’80 fu anche assessore del comune di Cuorgnè.
La proposta selezionata è stata presentata da un gruppo di studenti della classe 3 A dell’Istituto comprensivo 25 Aprile – Faccio, indirizzo turismo.
Il bene confiscato sito in Cuorgnè, via Salgari, verrà dunque denominato
CASA FONTE
La figlia di Renata Fonte, Viviana, informata della proposta di intitolazione, ha espresso entusiasmo e riconoscenza per la scelta, rendendosi disponibile a presenziare all’intitolazione, sottolineando che questo sarà il primo bene confiscato in Italia intitolato alla madre. E questo ci rende doppiamente orgogliosi.
In autunno organizzeremo una giornata di inaugurazione ed intitolazione del bene, alla presenza delle scuole, della cittadinanza, delle istituzioni, della figlia di Renata Viviana e di Don Luigi Ciotti.
Ringraziando tutti coloro che hanno preso parte al concorso di intitolazione, vi diamo appuntamento ad ottobre.
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Ultimo aggiornamento pagina: 17/06/2026 08:11:05